MANDALA DI SABBIA

 

Un gruppo di dodici Monaci Tibetani del  Monastero di Sera-je dell'Handong Kamtze, esuli dal Tibet,  inizieranno la  costruzione di un

GRANDE MANDALA

 

Il Mandala è una bellissima rappresentazione artistica e simbolica. Inizia con la cerimonia della purificazione del luogo e viene realizzato su un piano di forma quadrata, grande circa cm 200x200; tramite due piccoli coni vengono fatte cadere sul piano sabbie colorate finissime (ottenute dalla triturazione di rocce) con un procedimento lungo e paziente. I disegni che si formano sul piano sono composti a memoria dai monaci nel corso di canti e rituali antichissimi. Il risultato finale è un’impressionante serie di figure geometriche perfette all’interno delle quali si possono vedere piccole miniature coloratissime di raffigurazioni animali, di deità e altro a seconda del tipo di Mandala realizzato. Anche il suono ha la sua grande importanza nella magia di questo evento, poiché è una recitazione continua di Mantra cadenzati.

 

Significato del mandala

 

Il Mandala ha origini orientali ed il suo termine, che deriva dal sanscrito, ha come significato “cerchio” o “centro”. La continua ideazione di disegni, di forme e di brillati combinazioni cromatiche, ha fatto sì che il mandala divenisse una vera e propria espressione d’arte per i popoli orientali.
Quale figura a forma principalmente circolare, rappresenta le forze dell’universo. Secondo K. G. Jung (medico psichiatra- 1875/1961), il mandala è un vero simbolo della vita immaginativa, dove il cerchio è collegato alla rappresentazione del Sé e della psiche, mentre il quadrato rimanda alla materia fisica (terra e corpo). La simbologia rappresenta la base della comunicazione del mandala: l’uso del mandala può guidarci alla ricerca del “nostro essere”, inteso come ricerca del nostro centro. I mandala sono infatti utilizzati come mezzi terapeutici di carattere psico- fisico e non solo come momento di “divertimento cromatico”. Disegnare un mandala, oltre a essere un aiuto psico- fisico, sottolinea l’interazione tra le forze e le leggi che regolano il cosmo e rappresenta i livelli psichici che il soggetto deve raggiungere per procedere sulla via della liberazione. Simbolo della vita dell’universo, conduce al superamento della materialità, che vede l’uomo raggiungere, solo allora, un giusto e armonico equilibrio.
Il cerchio mandalico, secondo K. G. Jung, ha inoltre funzioni protettive e se anticamente rappresentava, con i suoi cerchi e quadrati, il cielo e la terra, oggi simboleggia la proiezione del conscio e dell’inconscio. In conclusione il mandala, oltre a essere utilizzato per la meditazione, stimola la nostra creatività, percezione, immaginazione e fantasia.


 
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