GLI INSEGNAMENTI DELLO SCIAMANO

 

Gli insegnamenti dello sciamano
i quattro percorsi di saggezza degli Indiani d’America

di Claudia De Matteis

 

            Vivere le quattro vie, diventare maestri del cambiamento, dare ascolto ai popoli che vivono a contatto con la Terra, ci aiuta ad ascoltare la parte più antica di noi stessi. Tutte le tradizioni sciamaniche attingono al potere dei quattro archetipi : il Guerriero, il Guaritore, il Veggente e il Maestro, che si rifanno alle radici più profonde dell’umanità e ci fanno rivivere l’antica saggezza.

            I quattro principi sono basati su quattro archetipi ed ognuno segue la propria via: tu a quale appartieni?

            La Via del Guerriero significa rivelarsi, o scegliere di essere presenti. Essere presenti ci consente di accedere alle risorse umane di potere, presenza e comunicazione.
La Via del Guaritore porta a fare attenzione a ciò che ha cuore e significato. Prestare attenzione ci apre alle risorse umane dell’amore, della gratitudine della riconoscenza e della conferma.
La Via del Veggente è dire la verità senza rimproverare o giudicare. La verità senza giudizio mantiene la nostra autenticità e sviluppa la nostra visione interiore e la nostra intuizione.
La Via del Maestro insegna ad essere aperti alle conseguenze, non dipendenti dalle conseguenze. L’apertura e l’indipendenza ci aiutano a ritrovare la saggezza e l’obiettività.

            Nella nostra società esprimiamo la Via del Guerriero con la capacità di comandare; esprimiamo la Via del Guaritore con l’attitudine a conservare la nostra salute e quella dell’ambiente; esprimiamo la Via del Veggente con la creatività e la capacità di arricchire la nostra vita i sogni e di visioni; esprimiamo la Via del maestro con la capacità di comunicare ed insegnare.

            Ma approfondiamo meglio questi quattro interessanti archetipi;
La Via del Guerriero           La Via del Guaritore         La Via del Veggente                La Via del Maestro
Direzione : Nord                         Direzione: Sud                            Direzione: Est                                     Direzione: Ovest
Elemento: aria                             Elemento: terra                           Elemento: Fuoco                                Elemento: acqua
Creatura: creature alate            Creatura: con le gambe            Creatura: del deserto                        Creatura: acquatica
Risorsa umana: potere             Risorsa umana: amore             Risorsa umana: visione                   Ris. umana Saggezza
Tipo di meditazione: in piedi      Tipo di meditazione: sdraiati  Tipo di meditazione: camminare    Tipo di meditaz: seduti
Modo di vita: azione retta          Modo di vita: parole rette          Modo di vita: il giusto posto              Modo di vita: tempismo
Via : Rivelarsi                             Via: fare attenzione                  Via: dire la verità                               Via: aprirsi ai risultati
Rimedio per guarire: Danzare    Rimedio: raccontare storie    Rimedio per guarire: cantare           Rimedio: silenzio
Strumento: sonaglio                   Strumento: Tamburo                 Strumento: campana                         Strumento: ossi, bastoni
Stagione: inverno                                       Stagione: primavera                  Stagione: estate                                 Stagione: autunno

            Il principio che guida il Guerriero mostrarsi e scegliere di essere presenti. Il guerriero compiuto mostra onore e rispetto per tutte le cose, è attento nel comunicare, stabilisce i limiti propri e degli altri, è responsabile e disciplinato, dimostra un uso corretto del potere e conosce i tre poteri universali ( potere della presenza, potere della comunicazione, potere della posizione). Forse l’aspetto più importante del Guerriero è la capacità di comportarsi con onore e rispetto; deve anche essere consapevole delle cause e degli effetti delle proprie azioni. Questa capacità di attenzione viene chiamata responsabilità, o capacità di reazione. Questo aspetto della responsabilità è la disciplina .I suoi limiti si esprimono nella capacità di comprendere la differenza tra no e si: ciò che siamo o non siamo disposti a fare. L’ombra di questo archetipo è rappresentata dalla ribellione (i ribelli non tollerano la normalità nel loro bisogno di lasciare un segno; tendono ad essere eccessivamente indipendenti  e autosufficienti e hanno bisogno di spazio; il loro timore segreto è quello di essere limitati, vincolati o controllati); problemi di autorità (rivelano individui che si comportano come vittime): schemi di invisibilità ( la scarsa autostima e l’incapacità di vedere se stessi in modo corretto, sono spesso alla base dello schema di ritirarsi o di nascondersi.

            L’archetipo del Guaritore è una struttura mitica universale che segue il principio di prestare attenzione a ciò che ha cuore e significato. In tutte le tradizioni i guaritori sono particolarmente versati nell’arte della comprensione, generosità, apertura, serenità e coraggio. Guarire richiede anche il principio di reciprocità, la capacità di dare e ricevere allo stesso modo e la capacità di entrare in contatto con gli altri. L’ombra si può riflettere sulle dipendenze: la dipendenza dall’intensità (presente in individui con scarsa tolleranza alla noia); dipendenza dalla perfezione (intolleranza agli errori); intolleranza dal bisogno di conoscere (non amare sorprese o eventi inaspettati); dipendenza dalla fissazione su ciò che non funziona (non considerare la vita come un tutto unico, ma astrarne delle parti)

            Il principio che guida il Veggente è dire la verità senza biasimare o esprimere giudizi. Quando esprimiamo il Veggente interiore, conosciamo o comunichiamo il nostro scopo creativo e il sogno della vita, agiamo secondo la nostra autentica personalità, siamo sinceri, e onoriamo le quattro vie della vista (intuizione, percezione, discernimento e visione). L’autenticità e dire sempre la verità, sono la chiave. L’aspetto ombra del visionario riassume i tre maggiori meccanismi di negazione di sé: il falso sé (quando ci rifiutiamo di dure la verità e di dire le cose come stanno o quello che pensiamo), l’abbandono di sé ( per amore di un’altra persona, per essere approvati e accettati da qualcuno, per preservare la pace, per conservare l’equilibrio, per mantenersi in armonia)e la proiezione ( dimenticare che siamo gli uni gli specchi degli altri).

            Il principio che guida il Maestro è essere aperti agli eventi, non dipendenti da essi. Il Maestro possiede la saggezza, insegna la fiducia e comprende il bisogno di distacco. La via del maestro è la pratica della fiducia. La fiducia è il contenitore al di fuori del quale crescono le qualità della saggezza: chiarezza, obiettività, discernimento e distacco.  Gli aspetti d’ombra di questo archetipo sono: posizionalità ( il contrario della flessibilità), giudizio (dettati dalla confusione del  omento), controllo (presenza di attaccamenti) .

            Molte tradizioni sciamaniche ritengono che la Via del Guerriero è conoscere il corretto uso del potere, la Via del Guaritore è estendere l’amore, la Via del veggente è esprimere la creatività e la visione, e la Via del Maestro è sviluppare la saggezza.

Kanka Nagi

 

 
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